Andrea De Carlo - Durante


calendario
Ehi. Questo è uno spazio libero. Potete scriverci quello che vi pare, senza limiti di argomento: impressioni, sensazioni,domande, segnalazioni, recensioni, informazioni, pagine di diario, appelli, ricette. Anche brevi testi in prosa e poesie, basta che abbiano una dimensione ragionevole. Io leggo i messaggi quando posso, ogni tanto rispondo o dico la mia. Vi prego solo di non chiedermi giudizi su vostri scritti, o consigli editoriali. (Non ho alcuna attitudine per questo ruolo, né rapporti di collaborazione con case editrici. Se avete scritto qualcosa che pensate valga davvero la pena di essere letto, potete mandarlo alla redazione Bompiani, via Mecenate 91, 20138 Milano.) Ciao!

Andrea


Andrea a Varese!
Ciao Andrea, sono Giulia, ho registrato l'incontro alla Feltrinelli. E' stato molto allegro e sarà bello aggiungerlo tra gli altri video di eventi interessanti capitati a Varese e dintorni. Entro stasera (o al limite domani) dovrebbe essere online e può essere cercato su you tube attraverso le parole chiave del tuo nome, ma può essere reperibile anche su www.notiziariodelleassociazioni.it . p.s. (non sono una professionista.. spero sia venuto al meglio)
Giulia 
(4/7/2008 23:53:2)
Proverò a vederlo, Giulia, appena riuscirò ad avere un collegamento più veloce di questo. Ciao!

Andrea a Varese
Che incredibile incontrarti a Varese! So che non è la prima volta, ma alle precedenti non ti conoscevo ancora E come ti sembriamo qui, ancora e sempre freddini eh? Anch'io che mi ero proposta di chiederti un vero e non virtuale abbraccio alla fine sono scappata via, colpa la montagna di cose che uno vorrebbe dire ma non vuole togliere tempo agli altri .. e poi ti aspettava un'altro incontro... Avrei voluto fare anche una domanda sul tuo impegno con Greenpeace...dimenticata, sarà per la prossima volta. Buoni incontri e buona estate!
Dona 
(4/7/2008 23:51:34)
No, non mi siete sembrati freddini, Dona. Tutt'altro. La campagna per le foreste con Greenpeace va avanti: dopo aver convinto vari autori, siamo riusciti a convincere intere case editrici a stampare i loro libri su carta riciclata senza uso di cloro o certificata FSC. E' solo un piccolo passo rispetto alle dimensioni del problema, ma l'importante è camminare nella direzione giusta. Buona estate a te!

sorpresa
CIAO! Sono venuta a sentirti alla feltrinelli di Varese un paio di giorni fa. E' stato davvero bello, era la prima volta che vedevo di persona uno scrittore che mi piace ed è stato strano. Bellissima l'idea di leggere dei pezzi del libro! sono completamente d'accordo cont e per quanto riguarda il NON fare dei film tratti da libri.. ognuno si crea in testa la sua immagine dei personaggi, degli episodi, degli odori, delle sensazioni dei libri ed è giusto che rimangano tali, personali. E' la prima volta che vengo sul sito e nons o se magari ti hanno già fatto questa domanda ma voleov chiederti, qual è il libro che ti è piaciuto di più scrivere e che ti ha dato più soddisfazioni? non so se ce n'è uno che per te è stato tale tra tutti.. da lettrice quelliche mi hanno colpito maggiormente sono stati due di due e macno.. un saluto ! e tanti complimentii
Giulia 
(4/7/2008 23:46:46)
Sono contento che l'incontro ti sia piaciuto, Giulia. Quanto alla tua domanda: ogni libro che ho scritto mi ha appassionato, mentre lo scrivevo. Se non fosse stato così, lo avrei lasciato perdere (come ho fatto con tanti inizi). Però alcune storie si sono fatte raccontare con più urgenza, come se davvero fossero state già lì e io dovessi quasi solo fare da tramite: 'Uccelli da gabbie e da voliera', 'Due di due', 'Tecniche di seduzione', 'Uto' e 'Durante'. Ciao!

Per Andrea
E' tenero il tuo gesto di andare ad un internet point per mantenere un filo il meno possibile interrotto con noi..ognuno dal proprio mondo e tutti insieme coltiviamo questo giardino, tu sei l'essenza...'non ti stancare troppo...ciao
Gina 
(4/7/2008 23:41:49)
Sì, mi dispiace quando il sottile vialetto che porta al nostro giardino si interrompe, Gina. Ciao.

Incontri
Andrea, ma è sfuggito a me o non era segnato in calendario l'incontro del 2 a Varese? Uff... dopo Aosta, Varese sarebbe stata una passeggiata! Ho sentito che hai in programma anche Gorgonzola e qualcos'altro da queste parti, ci faresti sapere le date? Grazie, a presto.
Silvia D. 
(4/7/2008 23:40:42)
Non so ancora la data di Gorgonzola, ma penso che sarà a settembre. Ciao.


ciao Andrea, avrei intenzione di leggere il libero di Maltese "LA QUESTUA". che ne pensi?? vale la pena che sia letto??
giacomo reggio em. 
(4/7/2008 23:39:52)
Leggilo, Giacomo, ne vale la pena. Rivela un bel po' di cose che normalmente non si dicono (né leggono) sui rapporti tra lo Stato italiano e la Chiesa cattolica.

Incontri....
Ciao Andrea, mi chiamo Annalisa, ed è la prima volta che scrivo sul tuo Forum...ho finito di leggere tutto, o quasi, sul tuo sito ufficiale, fino ad arrivare alla sezione degli Incontri, dove ho constatato, molto spiacevolmente, che al momento non prevedi nessuna data per Roma... Pensi di venire presto nella capitale? Grazie mille, anche per le parole che ci regali.....
Annalisa 
(4/7/2008 23:37:35)
Sono venuto a fare un incontro a Roma un paio di mesi fa, Annalisa. E l'11 e il 12 di questo mese tornerò nel Lazio, a Viterbo e Ostia. Ciao.

Emozioni 2
volevo rispondere a barbara che ha esternato le emozioni che ADC le regala attraverso i suoi romanzi... e dirle che ha descritto molto bene ed in poche parole le sensazioni ed i pensieri che un pò tutti noi abbiamo leggendo queste storie... questo fai Andrea...è come se riuscissi ad entrare nelle anime delle persone e delle cose e capirle fino in fondo. Mi sorprendo ogni volta, ad esempio, che leggo il pezzo sul diario di Manuela in "Arcodamore". mi sono sempre chiesta: ma come fa un UOMO a capire certe sfumature dell'animo femminile? Forse è per questo che conquisti tutti: sia uomini che donne...complimenti!!!
Sara 
(4/7/2008 23:34:14)
Ciao, Sara.

Ho finito Durante
Ciao Andrea, rieccomi. Ho finito due minuti fa' Durante. Chissà perché mi ero immaginata che il libro o meglio la storia sarebbe "durata" di più...tipo che Durante e Piotr vanno in Austria insieme e poi incontrano Ingrid e poi Astrid. Ma forse meglio così. Nulla di scontato eh? Il seguito della storia me lo voglio immaginare da sola. Un Piotr che con il cappello di Durante riesce a coglierne un pò di più l'essenza e a scegliere per la sua vita senza tutti gli attaccamenti e i bisogni del passato. Un Durante che semplicemente segue il flusso, sparisce per riapparire in altre vite, la sua storia. Ingrid e Astrid invece non me le immagino. Molto più affascinanti gli uomini che non le donne, sempre un pò nevrotiche e insoddisfatte. Ho come la percezione che, spesso, nei tuoi libri, almeno quelli che ho letto io, i personaggi maschili siano più pieni, più densi, voci a cui dare maggior ascolto. Tu sei un uomo, appunto. E chissà cosa c'è di Piotr e di Durante in Andrea De Carlo. Forse nulla, forse tutto. Buona estate, spero che prima o poi tu venga tra questi monti splendidi a presentare un tuo libro o anche per una vacanza. Se posso essere utile in questo, per un eventuale invito "ufficiale", fammi sapere. Un abbraccio
Pat 
(4/7/2008 23:33:4)
Era questo che volevo, Pat: che tu potessi continuare la storia da sola. Un abbraccio.

timoni
ciao andrea volevo chiederti come si fa a "saggiare i nostri minuscoli timoni rispetto alla forza della corrente, a basarsi su quello?" puoi spiegarcelo?
Lara L. 
(4/7/2008 23:31:15)
Ascoltando le nostre ragioni interiori invece di piegarci alle ragioni del mondo, Lara.

Storia di una perdita...
Durante... con quel suo nome si poteva anche pensare che è una persona che dura per sempre... e invece è proprio il tipo che ti sfugge e ti lascia con un senso di perdita... Con Durante se ne va la capacità di sognare, la forza di rimanere bambini dentro, di assaporare gli odori, i rumori e i richiami della natura... Durante ci appare come una specie di guru-leader da cui attingere esperienze e lezioni di vita vissuta ma il suo piu grande insegnamento è che comunque rimaniamo soli con la responsabilità di vivere le nostre vite senza nessuna certezza... Storia di una perdita e di una maturazione.... mi è piaciuto un sacco il libro, grazie andrea
Ale da Barcellona 
(4/7/2008 23:28:43)
Dura per sempre, eppure è sospeso nel momento che se ne va, sì. L'importante è non perdere il cappello che ti ha lasciato, Ale da Barcellona. Ciao.

grazie andrea
Ciao Andrea, grazie per le tue parole. Ti avevo chiesto che cosa è stata per te l'università, e mi hai dato una risposta che mi aspettavo: una fase da superare. La stessa cosa vale per me, come hai potuto ben capire. A quanto pare, è un fenomeno frequente tra le poche persone che hanno reali interessi, reali passioni, reale sensibilità. Ne conosco alcune, e tutte manifestano la stessa insoddisfazione. Soprattutto quelle che hanno lauree umanistiche: visto che anche tu ne hai una, la tua risposta mi interessava moltissimo. E riguardo ai conflitti interiori, ne ho già dovuti superare parecchi: il peggiore a cavallo fra triennale e specialistica. La passione riemerge ogni tanto, a tratti: spero di essere abbastanza forte da finire al più presto il mio iter universitario, perché questo è l'unico modo per ritrovare definitivamente la mia stabilità interiore. Come mi hai detto tu: lasciarmi alle spalle l'abitudine e tenermi stretta la mia passione. Grazie
liliana 
(4/7/2008 23:25:58)
Sì, Liliana. Ma sarei stato molto contento di non considerarla solo una fase da superare, bensì un mondo da esplorare in tutte le sue stanze, affacciandomi da ogni sua finestra. Purtroppo non era così (a quanto dici non lo è neanche per te), il che è un po' triste, ma pazienza. L'importante è che tu coltivi la tua passione, senza lasciarla mai affievolire. Ciao.


Ieri mattina prima di uscire di casa ho preso dalla mia libreria un tuo libro "nel momento" perchè sapevo che eri alla Feltrinelli e volevo fartelo autografare. E involontariamente mia hai fatto un regalo... dentro ci ho trovato un biglietto di auguri molto molto artigianale dell'amica che nel natale 2002 me lo aveva regalato. Lo avevo dimenticato. E così mi sono ricordata di quando l'amicizia con lei scricchiolava a causa della mia ostinata e stupida testardaggine. Oggi siamo ancora amiche e anche oggi stiamo vivendo un piccolo attrito ancora dovuto alla mia ostinata e stupida testardaggine ma leggere quel biglietto mi ha riportato sulla retta via ... Grazie per l'aiuto suppur involontario....
Simona 
(4/7/2008 23:23:30)
Meno male che siete ancora amiche, Simona. Sono contento che tu abbia ritrovato quel biglietto.

Andrea
Io sono nata ed ho messo alla luce una bimba.Quindi so per esperienza diversa e doppia cosa significhi lo stupore di una nascita, di una venuta al/a ( questo ) mondo-pianeta...Ed è un bel mistero...che lascia senza fiato,sia la madre che il bimbo che il padre.....veramente ti chiedi ma prima prima dov'era?e dov'ero?....non sembra possibile solo una spiegazione razionale e scientifica legata a questioni chimico-biologiche.E per chi non è cattolico non basta un credo ad oltranza.Così per la morte,nessuno è tornato indietro da quel viaggio per raccontarci...resta un mistero e ancora una volta non mi bastano nè le risposte scientifiche nè quelle teologiche.E non sono neanche buddista.Solo la logica ( la fantasia?) di mondi diversi ha un suo senso.Come se venissimo da chissà dove ( e sono molto stanchi , affamati ed esausti i neonati, veramente, anche se non si sono mossi per nove mesi e sono sempre stati nutriti, a parte le normali fatiche del parto )e dovessimo andare chissà dove visto che "quella" volta non ci è permesso portarci proprio niente dietro, neanche il nostro stesso corpo fisico, tantomeno i nostri cari.Un luogo dove non ci serve assolutamente niente di quello che per anni ( dalla nascita appunto ) abbiamo combattuto e faticato per avere.Solo noi, senza noi stessi.Chissà che luogo è...ci sarà tutto quello che ci serve per star bene evidentemente.Solo in questo apparentemente ricco pianeta manca tutto ( c'è la natura, rigogliosa, ma che va domata dall'uomo per non soccombere ) e bisogna fare una fatica mondiale per avere anche il minimo vitale...anche per l'amore, che storie....Un pianeta molto faticoso ci è toccato....E ma io ho cercato di allegerirmi un po', senti....bisogna pur difendersi.Almeno non devo fare la parte della cittadina che alla lunga strema veramente...una delle piu' difficili da sostenere.Comunque ci sono umani piu' o meno sensibili alla vita di questo pianeta.Alcuni tendono a minacciare l'estizione della stessa specie umana, continuamente...altri ce l'hanno con le specie animali o con l'ambiente naturale,altri come noi ( come me ) non reggono l'urbanizzazione....veniamo da mondi diversi...e il tuo assomiglia al mio.ricambio il saluto telepaticamente e se non funziona telematicamente!fammi sapere.Ciao
Carla 
(4/7/2008 23:22:20)
Ecco: prima dov'era? Dove hai iniziato il suo lungo (eppure breve) viaggio? Di certo lo/la sconcerta la luce che percepisce, e i suoni, le superfici, gli odori, la sua stessa forma, le mani che lo/la stringono. Non c'è ancora niente di familiare lì. La familiarità verrà (tornerà?) dopo, poco a poco (sempre venata da momenti di estraneità, negli esseri più sensibili). Ciao.


Ciao Andrea.Oggi per me è un giorno un pò triste,ma cerco di essere ottimista...Comunque è curiosa la storia di "Aldo Durante",potrebbe essere il clone di Durante,l'altro volto di Ingrid,o un nuovo pseudonimo per Pietro o ancora un tuo nuovo romanzo,carissimo Andrea,che sarà pubblicato nell'anno xy!kisses
Sissi 
(4/7/2008 23:17:18)
Già, è possibile. Kisses.

questioni di stile
ciao andrea, non ho ancora letto l'ultimo ma ogni tanto rileggo "tecniche.." è come indossare una vecchia t-shirt, quella che ti fa stare bene. volevo chiederti se pensi di avere uno stile o ti leggi cambiato da libro a libro. ciao.
domenico 
(4/7/2008 23:16:29)
Credo di avere uno stile, come una persona che parla ha un timbro di voce e un modo di parlare. Poi lo stile si adatta di volta in volta alle esigenze della storia che voglio raccontare: ai suoi colori, ai suoi tempi, ai suoi ritmi. Ciao.

ciao Andrea
sai quando conosci una persona e inizi un rapporto dedicandoti completamente a lei?!!...poi in un istante ecco che tutto cambia..lei sente che non è scattata la famosa "scintilla"...eppure nn abbiamo avuto il tempo materiale per condividere nessuna esperienza insieme,nessun modo per confrontarci per capirci,per conoscerci!!!..la nostra è una storia fra le più conplicate che siano mai esistite forse per questo ho avuto lo stimolo e la temerarietà di conoscerla e rischiare!!!..il mio orgoglio ha prevalso sulla mia razionalità dandomi solo la parvenza di avere il coraggio di dimenticarla in meno di un giorno..e invece eccomi qua ancora a scriverti e a chiederti se è giusto provare a riavvicinarmi a questa persona che fin dall'inizio credo sia quella giusta per me,ma allo stesso tempo una figura "proibita"?
Piero 
(4/7/2008 23:14:16)
Difficile darti un consiglio senza conoscere quella persona, Piero. Ma se non sei riuscito a dimenticarla e il vostro incontro continua a sembrarti importante, forse vuole dire che devi provare a ristabilire un contatto. Provaci.


"Ti" leggerò... Non ti conosco. Non "ti" ho mai letto. Mi hanno incuriosita le tue parole in un'intervista rilasciata a Radio Italia. In macchina, mentre guidavo, ho ascoltato senza sapere chi stava parlando... ho capito solo che stava parlando l'autore di "Due di Due". Notte.
Paola 
(4/7/2008 23:11:42)
Buona lettura allora, quando leggerai, Paola.

A questo punto
Ciai Andrea, ti ho scritto alcuni mesi fa ricevendo da te il consiglio di evitare editori a pagamento provando invece a rivolgermi, ad esempio, alla Sgarbi. Quindi ho spedito il romanzo a diversi editori ma, ad oggi, (circa 4 mesi dai primi invii) nessuna risposta o al più negativa. Per quanto riguarda la Sgarbi ritieni sia possibile chiederre, via forum, se il romanzo le risulta per lo meno mai arrivato? Onestamente dubito che risponda, proseguo comunque nello scrivere altre cose da poter proporre. Ciao
ALEX 
(4/7/2008 23:10:57)
Tieni conto che i tempi di lettura (e risposta) degli editori sono molto più lunghi di qualche mese. E' normale che impieghino un anno a rispondere qualcosa (a loro giustificazione va detto che ricevono migliaia di testi, e che i lettori sono solo pochi). Ti consiglio di aspettare ancora, poi magari di scrivere due righe garbate via posta, per informarti.

info
ciao andrea non vorrei aver perso l'incontro...ti seguo sempre...per caso sei già stato a feltrinelli di Bari??Spero di no...
manuela 
(4/7/2008 23:8:0)
No, non ci sono ancora stato, Manuela. A questo punto ci andrò a settembre, o forse ottobre, dunque farai in tempo a venire. Ciao.

Ingrid e Astrid
Una curiosità sulla scelta del nome delle donne di Pietro...leggendo sulla liberazione di Ingrid Betancourt abbiamo scoperto che sua sorella si chiama Astrid. E' un caso o una scelta?
Milena e Rossella 
(4/7/2008 23:7:2)
A dirvi la verità non sapevo che Ingrid Betancourt avesse una sorella di nome Astrid. Però speravo molto che Ingrid venisse liberata, questo sì...

Bentornata libera, Ingrid!
"Dopo oltre sei anni, è finita la sofferenza di Ingrid Betancourt: l'ex candidata presidenziale, sequestrata dalle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) il 23 febbraio 2002, è stata liberata con un'operazione delle forze armate colombiane. Con Ingrid Betancourt sono state liberate altre 14 persone, 11 colombiani e tre statunitensi, che erano stati catturati nel 2003. Amnesty International esprime felicità per questa notizia e auspica l'immediato ritorno in libertà di tutti gli altri ostaggi".
Ala 
(4/7/2008 23:5:5)

CIAO ANDREA.....
..a Pescara gran caldo!! Ti aspetto, felice di conoscerti di persona, a Castelbasso. Un abbraccio.
Rossella 
(4/7/2008 23:4:35)

per marco di pescara
...volevo far cadere la cosa...immaginavo la reazione difronte al mio raccontare del pomeriggio ...molto probabilmente non sono riuscita ad esprimere il mio pensiero. assolutamente le mie parole non erano parole di esaltazione ma solltanto una personale costatazione ed "emozione"...questo non vuol dire che io condivida il suo percorso e il suo passato ma è soltanto capire perchè una persona può arrivare a quelle scelte così estreme...APPUNTO...UN'ALTRO MODO DI GUARDARE ...ammazza però!! mi è sembrato di essere seduta sulla poltrona di porta a porta con quello difronte che ti punta il dito!!! vergogna!!!! ...parliamone...anche questo serve il forum no?!?!? X POLDINO...condivido quello che hai scritto.magda
magda 
(4/7/2008 23:4:14)

Per Simona di Milano
Ciao Simona di Milano! Ah come capisco un pò il discorso "zingara-life".....come capisco! Salutoni cari
Ninaf 
(4/7/2008 23:3:11)

sempre a proposito delle leggi-canaglia...
Leggi-canaglia Una tranquilla giornata criminale Colombo, Pardi, Flores d’Arcais: tutti in piazza contro le leggi-canaglia Come sarà la vita in Italia ora che saranno sospesi i processi per decine di reati? Un racconto firmato dall'autore di "La giostra dei criceti" (Einaudi, 2007) e "Sangue Marcio" (Fazi, 2005). di Antonio Manzini Avevo appena finito di massacrare mia moglie sbattendole la faccia contro lo stipite della porta (1) quando la vicina suonò il campanello di casa mia. Le aprii, voleva sapere il perché di tutto quel bordello. La presi a ceffoni e me la scopai seduta stante sulla poltrona di nonna buonanima (2) che tengo in ingresso per ogni evenienza. Le strappai la borsa (3) e uscii di casa rilassato per affrontare la mia giornata di lavoro quotidiano. Dentro la borsa solo venti euro. ‘Sta pezzente. Buttai tutto nel cassonetto. Non so, forse avevo esagerato con la sambuca nel caffè, ma quella mattina la testa girava come una giostra di calcinculo. In più mi ero scordato di mettere le lenti a contatto e gli occhiali mi s’erano rotti mentre trombavo la vicina. Presi lo stesso la macchina e imboccai la Cristoforo Colombo. Non vidi la vecchia col girello che stava attraversando sulle strisce e la speronai col muso della mia saab (4). Guardai nello specchietto retrovisore. Stava per terra e non si muoveva più, ma che col cazzo che mi fermai (5). Speravo solo non mi avesse rovinato il parafango che avevo appena cambiato per soli 700 euro, ma si sa i pezzi di ricambio della saab sono i più costosi sul mercato. Prima di andare nel mio ufficio decisi che era il caso di fare una puntatina da Gigi, il macellaio di via Ostiense. Quando mi vide entrare sbiancò. Io non dissi un parola. Tirai fuori la beretta che m’aveva regalato er Ciancicone (6) e la posai guardandolo sul bancone del negozio. “Antò, me devi scusa… ma io adesso…” “Hai rotto er cazzo.” Gli dissi “che c’eravamo detti?” gli avevo prestato settemila euro una settimana prima. E ora me ne doveva 14 mila (7) regolare, secondo le norme dei prestiti gli avevo chiesto anzi una percentuale di due punti più bassa rispetto a Pietro er Molosso. Mi guardò. “Nun ce l’ho Anto’” “E vabbè. Io torno stasera. Ma stasera so’ 23 mila. Statte bene” Uscii dal negozio. Solo che avevo bisogno di soldi, nel pomeriggio dovevo pagare l’anticipo a Giògiò e ai Mileto per entrare nell’affare. Tre camion aspettavano fermi sul GRA per scaricare la roba nella cava della Tiburtina e io non mi volevo far scappare l’affare. Dove le ritrovi duecento tonnellate di rifiuti radioattivi da smaltire (8) oggi la concorrenza è sleale. Allora mi infilai gli occhiali e entrai nell’ufficio postale. Tirai fuori la pistola coi numeri limati e prelevai tranquillamente una trentina di migliaia di euro (9). Avevo i soldi per Giogiò. Giogiò era proprio un caro amico. Due settimane prima c’eravamno fatti l’appartamento di suo zio, che era un collezionista, abitava in un attico a Trastevere senza allarmi. (10) C’eravamo conosciuti un anno fa, quando tenevamo segregata la figlia dell’industriale dei biscotti e avevamo usato casa di mia nonna buonanima per nascondere quella scassacazzi viziata (11). Giogiò è proprio un grande. Lui mi ha insegnato a fare entrare le albanesi (12) in Italia e metterle sulla strada a fare i soldi (13). Solo che è un business che lascio volentieri, non appena Paolo mi dice come sono andate le nostre cose… Potevo andare in ufficio tranquillo a fare il mio lavoro. Accesi il mio pc e mi scaricai una dozzina di film in prima visione (14). Poi mi ricordai del portiere del mio stabile. Era vecchio e ignorante, gli avevo appena soffiato temila euro (15) per dargli in cambio un po’ di quei ragazzini nudi sui quali la sera lui ci si ammazzava di seghe. Mi feci un giro e stampai una trentina di foto per Pierino (16) e mi domandavo che ci trovava nei ragazzini che facevano porcate ai vecchi? Ma a lui piacevano e pagava bene. Tanto basta, no? Aprì la porta del mio box il mio vecchio amico Paolo. Raggiante. La cosa era andata in porto. Ce ne andammo al bar Palombini a festeggiare. La nostra società non esisteva più. Eravamo riusciti a vendere 12 appartamenti di cui non eravamo proprietari grazie a un finto notaio che ci fece gli atti (17) poi Paolo stamattina aveva trasferito tutti i soldi a Nassau e ora, tranquillo, nel pomeriggio poteva andare a dichiarare bancarotta (18). Una roba da due milioni a testa. C’era da stare tranquilli per parecchi anni. Nessuno ci avrebbe visto né avrebbe saputo della nostra partenza per le lontane isole. Avevo due passaporti maltesi fatti dar cecato, il migliore sulla piazza (19), che avrebbero fatto perdere le nostre tracce. Era il momento di lasciare il paese per un po’. Trovai casa vuota e un biglietto di mia moglie. Se n’era andata, la stronza. La cattolica dei miei coglioni. Però sei settimane prima quando ho portato sua figlia a casa di Lucrezia a sgravare quello schifo che si teneva in pancia, dov’erano le sue convinzioni religiose? (20) Vabbè, vai a fare del bene. Prima di partire preparai una valigia e i documenti coi piani dell’azienda per cui lavoravo. Li avevo trafugati di notte grazie sempre a Giogiò e ora me li pagavano una discreta sommetta. Chiusi tutto in una busta e uscii a spedirla. Mi ricordai il macellaio. Ma ormai era notte e aveva già chiuso. Mi toccò andare a prendere una tanica di benzina e dargli fuoco al negozio (21) sticazzi dei ventimila euro, una spiaggia bianca e due milioni di euro mi aspettavano a nove ore di volo da Fiumicino. Mentre portavo la mia saab all’aeroporto riflettevo sulla mia vita. Su come le cose si fossero messe bene. Gettai la sigaretta dal finestrino. Potevo andare a pensare che avrei scatenato il più grande incendio della pineta di Castelfusano di tutti i tempi? (22) Finalmente al gate mi sedetti insieme a Paolo a sfogliare il Messaggero, che è l’unico giornale che riesco a leggere. E lessi. Avevano appena fatto una nuova legge che mi sembrava molto interessante. Paolo mi disse che non c’era più niente da temere. E che finalmente l’Italia stava diventando un paese come dio comanda grazie a quest’uomo che ci dava una mano concreta, mica chiacchiere. Berlusconi. Io penso che ce l’abbia mandato la provvidenza. Potevo tornare in Italia e stare tranquillo, continuare i miei affari, vivere felice e e libero in un bel paese democratico. Certo, mi sarebbe piaciuto aggiustare quel processo che ancora pendeva sulla mia testa, quando avevo corrotto un giudice patrimoniale (23). Ma poi scoprii che anche quello era un pensiero che non avevo più. Incredibile, ero nella stessa situazione del primo ministro. Mi sentii veramente importante se avevo gli stessi cazzi giudiziari che aveva lui, coi suoi miliardi e il suo potere. Mi si gonfiò il petto d’orgoglio. Ero sulla strada giusta. Chissà, magari un domani, su quella sedia a Palazzo Chigi…vabbè, non corriamo con la fantasia. Ci penserò dopo, al rientro, mi dissi. Intanto una vacanzina a Nassau non me la toglieva nessuno. Me l’ero meritata ecchecazzo! 1) Maltrattamenti in famiglia 2) Stupro e violenza sessuale 3) Furto con strappo 4) Omicidio colposo per norme sulla circolazione 5) Omissione di soccorso 6) Porto e detenzione di armi calndestine 7) Usura 8) Traffico di rifiuti e associazione per delinquere 9) Rapina 10) Furto in appartamento 11) Sequestro di persona 12) Immigrazione clandestina 13) Sfruttamento della prostituzione 14) Reati informatici 15) Circonvenzione di incapace 16) Detenzione di materiale pedo-pornografico 17) Falsificazione di documenti pubblici 18) Bancarotta fraudolenta 19) Detenzione di documenti falsi per l’espatrio 20) Aborto clandestino 21) Incendio 22) Incendio boschivo 23) Corruzione giudiziaria (29 giugno 2008) P.S. un abbraccio a tutti, e in particolare a te, Andrea.
Liliana 
(4/7/2008 23:2:3)

Appello a tutti i forumisti
Colombo, Pardi, Flores d’Arcais: tutti in piazza contro le leggi-canaglia "Care concittadine e cari concittadini, il governo Berlusconi sta facendo approvare una raffica di leggi-canaglia con cui distruggere il giornalismo, il diritto di cronaca e l’architrave della convivenza civile, la legge uguale per tutti. Questo attacco senza precedenti ai principi della Costituzione impone a ogni democratico il dovere di scendere in piazza subito, prima che il vulnus alle istituzioni repubblicane diventi irreversibile. Poiché il maggior partito di opposizione ancora non ha ottemperato al mandato degli elettori, tocca a noi cittadini auto-organizzarci. Contro le leggi-canaglia, in difesa del libero giornalismo e della legge eguale per tutti, ci diamo appuntamento a Roma l’8 luglio in piazza Navona alle ore 18, per testimoniare con la nostra opposizione – morale, prima ancora che politica – la nostra fedeltà alla Costituzione repubblicana nata dai valori della Resistenza antifascista. Vi chiediamo l’impegno a “farvi leader”, a mobilitare fin da oggi, con mail, telefonate, blog, tutti i democratici. La televisione di regime, ormai unificata e asservita, opererà la censura del silenzio. I mass-media di questa manifestazione siete solo voi." On Furio Colombo, Sen. Francesco Pardi, Paolo Flores d’Arcais. Ciao a tutti, spero che farete pubblicità all'iniziativa. P.S. Ciao anche a te, Andrea. Grazie per le possibiltà di comunicazione che dai a noi tutti con il tuo forum. Purtroppo non credo proprio che in Italia ci siano i presupposti per creare un circolo virtuoso, ma almeno dobbiamo sentirci responsabili di non renderlo ancora più vizioso. A presto.
Liliana 
(4/7/2008 23:1:21)
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